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Testimonianze

Alcune storie dei miei pazienti

Cara Dottoressa,quando sono venuto da Lei non ne potevo più di tradire mia moglie con tutte le donne che potevo. Mi sentivo un disgraziato e mi vergognavo con mia moglie ma mi pareva tutto sommato normale e certo non ne avrei mai parlato con una donna, medico o no. Un giorno mia moglie mi ha dato l’ultimatum. O ti curi o te ne vai. Ho capito che dovevo almeno provarci…

Luca

Gentilissima Dottoressa Florio,quanti mesi sono passati ormai da quando sono venuto per la prima volta da lei. Ero disperato perché ad ogni minimo sintomo credevo di avere una brutta malattia. Mille controlli e analisi non servivano a tranquillizzarmi. Anzi avevo perso fiducia nei medici perché io mi sentivo davvero male! Un amico mi ha suggerito di rivolgermi ad uno psicoterapeuta e mi ha fatto il Suo nome…

Giovanni

Cara dottoressa,posso chiamarla così dopo questi mesi di intensa frequentazione? Le scrivo per ringraziarLa per avermi aiutato a superare la mia grandissima paura della gente e di ogni luogo affollato, che fosse cinema o ristorante. Ogni giorno, da molti anni ormai, avevo dei terribili attacchi di panico e mi pareva di impazzire. L’unico mio sollievo era imbottirmi di quelle maledette gocce….

Lory

Gentile Dottoressa,vorrei dirle che di psicologi ne ho conosciuti tanti in questi anni di carcere. Tutti a cercare di capire le ragioni del mio gesto, quello che mi ha portato a trascorrere un gran pezzo di vita in prigione. Mentre io avrei voluto solo imparare ad essere un uomo buono, almeno con i miei figli e i miei familiari. Gli unici che non mi hanno mai abbandonato. Con Lei siamo partiti da lì…

Michele

Cara Eleonora,

vorrei farti sapere quanto ti sono grata per avermi aiutato ad elaborare la separazione da mio marito e a vivere serenamente la mia nuova relazione. Mi ricorderò sempre di quel primo appuntamento in cui, mentre io “frignavo” disperata dandomi della str.. per aver deciso di lasciare mio marito perché lo avevo tradito appena sposati, tu mi hai detto: “Certo che sei stata str… e allora…!?”. Mi hai scioccata ma da lì è partito un percorso di autocoscienza circa il mio diritto alla felicità e all’amore, anche se questo significa far star male gli altri. E anche se naturalmente la felicità non è legata solo al tuo partner ma soprattutto a te stessa. Ora sono finalmente una moglie e una madre (quasi) felice e soprattutto ho imparato a pensare al futuro e a non piangere sul latte versato… Grazie!

Loretta

Buonasera Eleonora,dopo alcuni mesi di trattamento provo a mettere a fuoco brevemente il mio problema e le “risposte” trovate insieme. Tutto è iniziato dopo alcuni anni matrimonio e la nascita della nostra prima bambina. Ero terrorizzata dall’idea che potesse ammalarsi per colpa dello “sporco”, dei “germi” e di altre fantasmi che la mia mente aveva generato, sprofondandomi progressivamente in un’ansia assoluta e in uno sforzo sempre più frenetico e disperato di pulire, pulire, pulire…

Fabiana